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Millennium StarNon esiste un metodo sistematico universale per valutare tutte le caratteristiche di una pietra preziosa lavorata, ad esclusione casomai del diamante bianco, cioè del diamante trasparente, che da sempre è la gemma più famosa del mondo.
Esistono comunque delle caratteristiche non universali che possono essere prese in considerazione di volta in volta, a seconda della gemma in esame. Logicamente le varie caratteristiche hanno un’importanza diversa a seconda della pietra preziosa valutata, quindi bisogna necessariamente generalizzare il discorso.
Nei diamanti bianchi il taglio è la caratteristica principale, seguito dalla purezza e dal colore, ma di fondamentale importanza è anche il peso, (che è espresso in carati). I diamanti devono essere lucenti, creare degli effetti ottici disperdendo la luce nei colori dell’arcobaleno, scintillare e brillare. Nella forma grezza un diamante non fa nulla di tutto ciò e per ottenere tutti questi effetti deve subire la lavorazione del taglio. E’ per questo che il taglio assume nei diamanti questa importanza fondamentale.
Le pietre preziose caratterizzate dall’avere un colore, invece, hanno come caratteristica qualitativa di base proprio la purezza e la bellezza del colore; e il discorso vale anche per i diamanti colorati.

zaffiroLe caratteristiche fisiche che rendono pregevole una gemma generica sono quindi il colore, la trasparenza, il taglio, la durevolezza (cioè la loro resistenza nel tempo) e alcuni fenomeni ottici rari come la presenza di più colori o delle colorazioni a stella (asterismo).
Queste caratteristiche fisiche, assieme alla rarità, hanno fatto sì che storicamente le gemme venissero classificate come preziose e semi-preziose. In genere, assieme al diamante sono considerate pietre preziose il rubino, lo zaffiro, lo smeraldo, l’opale e le perle (anche se queste non sono effettivamente dei minerali). Le cose comunque possono anche cambiare nel tempo: fino alla scoperta nel XIX° secolo delle grosse riserve brasiliane di ametista, anche questa gemma era considerata molto preziosa. E fino al secolo scorso erano considerate preziose anche l’acquamarina, il peridoto e l’occhio di gatto, oggi abbastanza diffusi.

smeraldoAi giorni nostri nel commercio delle gemme non si fa più questa distinzione fra pietre preziose e semi-preziose. Un gran numero di pietre preziose diverse viene utilizzato nel campo della gioielleria più pregiata e si guarda più alla bellezza della pietra e alla sua rarità, anche se in alcuni casi anche le gemme più rare non raggiungono gli stessi prezzi di quelle storicamente più preziose.
I prezzi possono fluttuare ampiamente (come quelli della tanzanite nel corso degli anni) oppure essere notevolmente stabili (come quelli dei diamanti). In generale il prezzo per carato delle pietre preziose più grandi è superiore di quello delle gemme più piccole, per la difficoltà a rinvenire pietre preziose di grosse dimensioni, ma è comunque chiaro che la rarità e la popolarità delle gemme incide enormemente. Tanto per fare qualche esempio, il costo di una pietra preziosa può partire da 1 euro al carato per un comune ametista fino ad arrivare ai 20mila-40mila euro per un perfetto rubino di tre carati color “sangue di piccione”.

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