Durevolezza

Durevolezza

La durevolezza è una caratteristica intrinseca delle pietre preziose e rappresenta in pratica la loro resistenza nel tempo. Viene anche detta durabilità (questo il termine potrebbe anche sembrare antiquato, in realtà viene correntemente usato nell’ambito della gemmologia).

Certamente una gemma dovrebbe avere una durevolezza tale da non spezzarsi o rovinarsi nel corso degli anni in cui viene utilizzata come ornamento.
Ci si aspetta che la sua bellezza rimanga inalterata per un lungo periodo di tempo, anche superiore a quello dell’esistenza dei suoi proprietari.
Una pietra preziosa deve poter essere tramandata ai propri figli e nipoti che, a loro volta, continueranno a conservarla con cura come un caro e pregiato ricordo.

Le gemme caratterizzate dalle maggiore durevolezza sono solitamente quelle che hanno un maggior valore di mercato, praticamente inalterato nel tempo, ma anche le gemme più delicate possono mantenere il loro valore nel corso degli anni se vengono trattate con la giusta cura.
In definitiva tutte le gemme potrebbero essere donate alle generazioni future, a patto di prendere le giuste precauzioni.

Dal punto di vista scientifico la durabilità è una combinazione di tre diverse proprietà: la durezza, la tenacia e la stabilità.

Nell’ambito delle pietre preziose, la durezza è la capacità di una gemma di resistere all’abrasione superficiale, cioè alla scalfittura. La sostanza più dura in natura è il diamante, mentre leggermente meno duri sono il rubino e lo zaffiro. Per descrivere meglio la durezza è stata realizzata nel XIX° secolo una scala comparativa: in questa scala si utilizzano come riferimento dieci minerali ordinati progressivamente secondo la loro durezza, dal più tenero caratterizzato dal numero 1, al più duro indicato dal numero più alto, il 10.
Tale sistema empirico di riferimento viene indicato come Scala di Mohs.

Un altro fattore che concorre nella determinazione della durevolezza è la tenacità. La tenacia è la capacità di resistere alla sfaldatura e alla frattura, cioè alla rottura casuale priva di una direzione definita.
Il diamante, pur essendo estremamente duro, è abbastanza fragile, mentre una pietra preziosa come la giadeite è molto tenace, pur non essendo particolarmente dura.

Infine l’ultimo fattore che concorre a determinare la durevolezza di una pietra preziosa è la sua stabilità, intesa come la capacità di una gemma di resistere al danno fisico o chimico.

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